• Calici Rosa

Bianco o rosso: é sempre una vittoria!

L’Irpinia, spesso ingiustamente, viene poco valorizzata. Abbiamo avuto il piacere di approfondire questo territorio grazie a Cantine Buonanno che ci hanno fatto conoscere il loro Fiano ed il loro Aglianico.

MARTES

Fiano di Avellino 2016 13,5%

  • vigna Lapio

  • siamo a 440/450 mt. s.l.m. terreno sabbioso-vulcanico 4000 ceppi/ha resa 80ql/ ha

  • pigiatura soffice a grappolo intero, fermentazione a temperatura controllata, affinamento sur lie (solo inox)

Il colore, un bel giallo paglierino con riflessi verdolini, con la sua brillantezza cristallina promette una buona acidità. Al naso minerale e balsamico, fiori ed erbe che ricordano la macchia mediterranea, bergamotto, pesca e lime. Al sorso la freschezza gioca a scacchi con la sapidità. Struttura e corpo lo rendono molto gastronomico, si presta a molteplici abbinamenti. Noi l’abbiamo abbinato alla farinata ligure. Martes... il riferimento a Marte è innegabile, ma non per la sua qualità di dio della guerra bensì per la figura, meno nota, di protettore della vegetazione e fecondità. Forse un caso che sia il lupo, hirpus, consacrato a Marte a dare il suo eponimo a genti e luoghi...


VENTISALI

Venti particelle sulla antica via del sale // Irpinia Aglianico 2016 13,5%

  • vigna Venticano e Torre le Nocelle

  • siamo a 400mt s.l.m. terreno calcareo-argilloso 4000 ceppi/ha resa 80ql/ ha

  • fermenta in acciaio per 15 giorni a temperatura controllata

  • affina per 85% in acciaio e pet il 15% in barriques di rovere francese

Rubino con riflessi porpora, impenetrabile allo sguardo. Al naso un bouquet molto ampio di spezie, more, sottobosco e amarena, ruggine e muschio, ginepro, ribes, mirtillo, nota minerale tra sasso e miniera. Pepe e cenni di vaniglia riportano ad un passaggio in legno piacevolmente armonizzato. Al primo assaggio colpisce la dolce avvolgenza del frutto appena maturo, l’acidità regale, la sapidità che si srotola come un lungo mantello bordato di carezzevole tannino. È corposo con leggerezza e questo gli permette di reggere il trono senza temere di esserne spodestato. Un sovrano giusto che mantiene equilibrio, ricchezza e duratura piacevolezza. Gustoso, coerente e persistente, porta a casa tutte le promesse. Si abbina ai piatti di carne, ma si beve molto bene meditando... sul futuro del regno.


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